
...la storia di questo Sportster?"
"quale ?"
"quello con sopra Vanni Blegi,quello del libro!"
"dai dimmi ..."
"e' si,ma e' un po' lunga
e sto chiudendo la rivista,son qui che lavoro da
stamani all'alba"
"son nella merda anch'io c'ho il negozio pieno di gente,ci sentiamo con calma,
ma mi raccomando lo sai che mi piacciono ste'storie.."
"ok ci sentiamo in un altro momento,ma...
"...ma ?"
...ma lo sai che l'aveva fatta Von Dutch?"
"come?!?"
"si,
c'era quest'ingegnere di Milano,
che negli anni 60
lavorava in California,
che girava con uno Sportster.
Gli amici di allora
lo convisero a fare un'paio di modifiche
e lo accompgnarono nel garage di un tipo mezzo matto.
Pare che lavorasse nudo,
coperto solo dal grembiulone da maniscalco..."
"...non ci credo.."
"e' si',era proprio Von Dutch!
il bello e' che l'ingegnere non
sapeve neanche' come si chiamasse,
ma la moto gli piaceva,gli ricordava i suoi anni in America e
decise di portarsela a casa..."
"e la Numero Uno ?"
"beh,ovviamente la moto,ferma da un po', aveva bisogno di un po'
di cure,
cosi'per un po'rimase in via Niccolini.
Poi c'era stata una mezz'idea di riportarla originale,
meno male che nel frattempo Von Dutch era finito in copertina
su qualche rivista.Sai la foto,quella famosa,con il flauto e i pennelli
nelle orecchie ?"
"che culo! e poi?"
"...e poi,e poi chi lo sa? La moto deve esserci sempre;
dimenticata in qualche cantina
vai a sapere..."
Le telefonate con il Geppe,
partono sempre cosi',sembra che ci si debba salutare in 2 minuti e
invece ne passano minimo 35.
In sottofondo telefoni
che squillano in continuazione,
postit che si accumulano
sulla scrivania
e l'ansia di almeno un paio di persone che mi puntano tipo avvoltoi,
ma io,a farmi raccontare certe storie, ci starei tutto il giorno.
Ormai sono senza speranze,
un tossico che ha bisogno di parlare di moto 24 ore su 24....























